lunedì 20 marzo 2017

Bilancio 2017: copia incolla di quelli di Antonacci sempre contestati, ma potenzialmente molto pericoloso

Con delibera n 42 del 15 marzo 2017 la Giunta Comunale ha approvato lo schema di bilancio 2017-2019, primo del mandato del Sindaco Cosola, quest’ultimo assente. 
La delibera stessa riporta il quadro riassuntivo complessivo del 2017, per la verità avrebbe dovuto riportare 2017,2018,2019 è noto che la programmazione ormai è tutta triennale, comunque si può fare un riscontro immediato con il bilancio 2016, ultimo della precedente amministrazione per verificare che l’impianto è sostanzialmente identico

1)Bilancio di previsione (PDF)
2)Entrate-uscite (PDF)
3)Quadro Generale (PDF)
4)Indicatori (PDF)

Le entrate del titolo I crescono di circa 100.000 euro (e si tratta della Tari, per coprire al 100% il costo del servizio); i trasferimenti correnti crescono invece in maniera considerevole (da 764.555,68 a 954,452,79, di cui solo 664.098,95 vengono iscritti come entrate da amministrazioni centrali. 
Difficile dire di cosa si tratta senza il PEG considerato che nel 2016 Adelfia era ancora nel circuito Sprar (aiuto ai migranti), ma tale progetto si è concluso nel 2016 e pertanto dal 2017 non ci dovrebbero più essere trasferimenti e non ho riscontro su atti di proroga o continuazione.

Le entrate in conto capitale (investimenti), titolo IV, vedono una flessione di quasi due milioni ( da 4.981.762,43 a 2.895.206,94) di cui oltre un milione dal riaccertamento già avvenuto dei fondi per la ristrutturazione dell’ex Gil, opera riconducibile alla precedente amministrazione.

Del restante milione e ottocento delle entrate in conto capitale iscritte nel preventivo 496.984,72 provengono dal piano delle alienazioni dell’ente, altri 70.000 dalla vendita dei loculi ( cifre identiche al precedente bilancio). 
A questo proposito non si capisce quale sia la somma effettivamente prevista: quella iscritta nella delibera delle alienazioni ovvero la 3 del 16/01/2017 è riportata nel documento unico di programmazione (€ 471.954,72) o quella iscritta in bilancio per 496.984,72. 
Confermate anche le entrate da vendita loculi per € 70.000 e per oneri di urbanizzazione per € 190.000 che è stata la previsione di assestamento del bilancio 2016 ( al bilancio 2016 vennero iscritte entrate per oneri per 140,000). 

Anche l’impianto tributario è assolutamente identico tranne per la TARI che segue il costo del
servizio (che appunto è aumentato): tutte le aliquote, agevolazioni, detrazioni, esenzioni dell’amministrazione precedente sono confermati, compresa l’aliquota IMU sui terreni agricoli 0,96, sempre contestata dagli attuali amministratori e alcuni consiglieri ora di maggioranza quando erano all’opposizione. 
La stessa opposizione che accusava Antonacci di mettere i soldi nelle tasche degli adelfiesi.

In relazione al piano occupazionale, la delibera di Giunta n. 41 prevede la riproposizione della programmazione precedente, sospesa dalla ricollocazione del personale di area vasta, e quindi il D vigilanza al 50%, i due geometri al 70% (programmazione del 2012..sic) e l’istruttore direttivo dal 1 ottobre, visto il pensionamento di Leuce. 
Quindi l’atto di programmazione delle assunzioni, l’unico con il parere dei revisori porta queste previsioni: il dup ( quart’ ultima pagina ) parla invece delle due assunzioni a termine art 110 tuel, una già fatta per la ragioneria e una in itinere per l’UTC e parla inoltre di vigili a termine finanzati con i proventi del codice della strada come riportato nell’apposita delibera n. 32. 
A quale programmazione quindi bisogna fare riferimento? Il documento di riferimento in questo caso dovrebbe essere la delibera n 41 che ha ricevuto il prescritto parere dei revisori sulla sostenibilità delle assunzioni. A tal riguardo si registra anche un superamento della soglia prevista dall’art 110 comma 1 del limite di assunzione di dirigenti a tempo: la norma dice non superiore al 30% dei posti in dotazione organica , quindi ad Adelfia 1,5 posto che i capi settore in pianta organica sono 5. 

Non si può non rilevare il mancato coordinamento di documenti tutti approvati lo stesso giorno dalla Giunta in data 15 marzo.

E veniamo alla vicenda sentenze e accantonamenti: la tabella che illustra il risultato presunto di amministrazione che si può leggere a pagina 9 del file 2 allegati al bilancio di previsione 2017-2019, Questo riporta il contenuto del risultato presunto di amministrazione: ebbene in tale tabella sono riportati 543.055,95 euro per fondo crediti di dubbia esazione e € 361.597,02 per contenzioso, oltre ad altri € 500.000 vincolati al riaccertamento straordinario 


Concentrandoci sulla parte accantonata si vede come essa ammonta a € 904.651,97, con il vecchio sistema contabile saremmo di fronte ad avanzo ma con la differenza che durante il mandato della precedente amministrazione gli impegni per gli incarichi legali sono sempre stati fatti e sono stati onorati debiti fuori bilancio per € 516.000.

Dove sono invece gli accantonamenti alla luce delle sentenze che pendono sul capo della comunità adelfiese per circa € 1.250.000? 

Ma ancora: a pag 87 del 3 file allegati al bilancio di previsione è riportata la tabella che dimostra il pareggio di bilancio: il prospetto riporta un dato ampiamente positivo + 110.000 circa. 

Ma il bilancio 2017-2019 non riporta ancora i risultati del riaccertamento ordinario dei residui che ribalterà nel 2017 e seguenti.
A nulla serve riportare le somme per la realizzazione delle opere per l’alveo che sono finanziate da mutuo. e che  non sono valide ai fini del pareggio di bilancio così come non lo erano per il patto. Come farà l’ente a mantenere il pareggio? si è provveduto a richiedere gli appositi spazi finanziari per far fronte a queste evenienze?

Continuo insistentemente e a sottolineare la pericolosità di questo modo di procedere e si sta sostanzialmente giocando alla roulette russa

La bufala del milione di euro di avanzo e i conti a rischio. La via d'uscita è il piano di riequilibrio


Il 20 febbraio 2017 è scaduto il termine entro il quale gli enti locali potevano richiedere spazi finanziari concernenti il cosiddetto patto di solidarietà nazionale “verticale”, ossia un meccanismo che permette di usare gli avanzi di altre amministrazioni per trovare spazi finanziari in favore delle amministrazioni con il fiato corto come quello adelfiese.

Per finire: ad oggi non è mai giunta risposta relativamente a interrogazioni e quesiti pubblici anche si questo blog circa il cofinanziamento per la riqualificazione di Piazza Trieste ora iscritta in bilancio.

Gabbia dei Leoni: dopo Antonacci anche Cosola alla ricerca della grande opera....senza i soldi



Si ripropone la domanda: con quali fondi posto che tutte le alienazioni con la delibera 54 del maggio 2016 sono state destinate ad accantonamento per il contenzioso?
Con questo bilancio, che non ha previsto ulteriori accantonamenti atti a tutelare la solidità patrimoniale e finanziaria in virtù delle sentenze che potrebbero portare risarcimenti milionari, si sta posizionando una bomba potenzialmente esplosiva

Antonio Di Gilio