martedì 18 aprile 2017

Buona pasqua dell'amministrazione...con errore ortografico

Dopo le delibere e le determine piene di refusi ed errori grammaticali, anche i manifesti sono oggetto dello stupro della lingua italiana.
Considerato che questi errori sono a spese dei cittadini, (sia monetari che di immagine) rendiamo almeno questo costo utile.
Adelfia on-line inaugura il nuovo gioco: "Trova l'errore"
I vincitori avranno la consapevolezza di essere migliori di chi li amministra.

Antonio Di Gilio

venerdì 7 aprile 2017

Per il comune di Adelfia a maggio 2017 si voterà per le elezioni Europee...del 2014

Ennesimo errore, ormai all'ordine del giorno dell'albo pretorio. E' giusto il caso di ricordare che le determine sono documenti ufficiali, con pieno valore legale e ogni errore va poi rettificato. Pertanto non va sottaciuto che queste segnalazioni non sono pruriti di persone meticolose
La storia dei refusi è ormai qualcosa che sistematicamente accompagna ogni pubblicazione.
E' il caso della determinazione n.133/2017 del 06.04.2017 in cui si predispongono tutti gli atti necessari per il referendum di maggio, ma si dichiara di costituire l'ufficio elettorale per le elezioni europee del 2014.
Inutile sottolineare che se sui verbali societari di aziende private venissero stampati errori della
stessa portata (refusi di verbali precedenti) , ciò potrebbe comportare anche cause civili e di impugnazioni delle delibere e la persona che li redige minimo si beccherebbe una lettera di richiamo.
Come al solito, probabilmente qui si ridurrà tutto a indicare il tutto come le chiacchiere del solito rompi coglioni. 

Antonio Di Gilio

lunedì 27 marzo 2017

Il consiglio comunale dei record: 21 punti all'ordine del giorno

C'è di tutto all'interno dai 6 punti relativi al bilancio in tutti i suoi allegati, a interrogazioni con le tematiche più disparate (randagismo, piano generale impianti pubblicitari,) passando per approvazioni di regolamento o approvazioni di convenzioni.
Per capire la mole di lavoro ci viene in soccorso la matematica. Per approvare e discutere un singolo punto (ossia leggerlo, spiegarlo e votarlo, senza passare a nessun intervento dei consiglieri) sono necessari almeno 15/20 minuti. Complessivamente sono necessarie almeno 6 ore senza una seria discussione democratica in consiglio.
Senza contare che i punti all'ordine del giorno relativi al bilancio sono stati inseriti in coda, pertanto nella parte finale, con l'obbligo di approvazione entro la giornata, considerato che il 31 marzo è l'ultimo giorno per l'approvazione.
Non è possibile concentrare così tanti punti in una convocazione quando negli ultimi 3 mesi c'è stato il silenzio democratico.
Tradotto, tutto si ridurrà a una semplice alzata di mano, considerata anche la complessità della materia. 
A tal proposito, dopo una settimana non è ancora pervenuta alcuna risposta documentata a domande tecniche precise che per chi ha steso il bilancio e con la documentazione dovrebbe essere in grado di fornire in maniera praticamente immediata.

Bilancio 2017: copia incolla di quelli di Antonacci sempre contestati, ma potenzialmente molto pericoloso

A margine segnalo che anche quest'anno, in piena continuità con la precedente amministrazione, si è detto addio al bilancio partecipato di cui questo blog ha già più volte denunciato

Bilancio partecipato...ma da chi? Un'altra promessa non mantenuta


In questo modo blocco fin da subito la cantilena sul chi c'era prima.
Siete stati votati per fare la differenza. ma a parte le foto in tempo reale sui sacchetti della spazzatura, forma (bilancio identico al precedente) e sostanza (i 21 punti all'ordine del giorno) di differenze ne vediamo ben poche

Antonio Di Gilio 


mercoledì 22 marzo 2017

Pubblicazione on-line della foto dei propri figli - i risvolti legali e il buon senso

L'introduzione nel mondo moderno dei social-media, sta modificando il senso comune dei concetti di privacy e tutela dell'immagine.
Troppo spesso, con troppa disinvoltura, vedo la pubblicazione di foto, in gruppi anche pubblici e aperti, di immagini che ritraggono persone, senza la minima cognizione della normativa sottostante.
Partiamo dalla prima regola base.
La persona e la sua immagine sono beni inviolabili di ogni società civile. Stampatevelo nella mente è un vostro diritto che non venga leso e dovere di non lederlo.
Seconda regola:il ritratto di una persona non può essere esposto senza il suo consenso (art. 96 legge n. 633/1941 e seguenti). 

Pertanto, qualsiasi foto che pubblicate, anche se scattate in luoghi pubblici, senza l'autorizzazione delle persone non possono essere pubblicate se non oscurandone il volto. E' il caso della foto di classe dei propri figli o i video della loro recita. Potete riprenderla e visionarla a casa. NO sula bacheca Facebook.

Terza regola. I vostri figli non sono di vostra proprietà, ma ne possedete solo la patria potestà. Tradotto non potete violare i loro diritti fondamentali, tra cui il diritto alla privacy e tutela dell'immagine

La generazione nata nel primo decennio di questo millennio sta per diventare maggiorenne e potrebbero arrivare nelle aule dei tribunali figli che portano in giudizio i propri genitori per aver pubblicato o postato foto in cui sono ritratti

L'idea non è peregrina. In Francia è diventato reato pubblicare le foto dei propri figli, in quanto incapaci di dare consenso (leggi QUI) e non è assolutamente improbabile che anche l'ordinamento italiano integri questo reato o i tribunali possano condannare i genitori che sistematicamente pubblicano ogni respiro dei propri figli.

Non solo. Nelle cause di divorzio o separazione già in corso, la pubblicazione delle foto dei propri figli sono usate dalle parti come strumento per ottenere vantaggi nella sentenza (come l'affido esclusivo).(La Repubblica).

Non da ultimo è bene ricordare che ogni foto pubblicata di vostro figlio, resta nella rete per sempre.
Non è fatto mistero che le risorse umane delle aziende cerchino anche nei social-media informazioni sui candidati. Aver pubblicato e reso di dominio pubblico la foto del proprio figlio in situazioni imbarazzanti potrebbe essere controproducente.
Da non dimenticare che la rete è la proiezione della vita reale e internet è l'eldorado di pedofili che non si fanno scrupoli a usare le immagini di ingenui bagnetti dei propri figli per scopi commerciali e sessuali.

Insomma, ogni volta che digitate il tasto upload RIFLETTETE

Antonio Di Gilio


lunedì 20 marzo 2017

Bilancio 2017: copia incolla di quelli di Antonacci sempre contestati, ma potenzialmente molto pericoloso

Con delibera n 42 del 15 marzo 2017 la Giunta Comunale ha approvato lo schema di bilancio 2017-2019, primo del mandato del Sindaco Cosola, quest’ultimo assente. 
La delibera stessa riporta il quadro riassuntivo complessivo del 2017, per la verità avrebbe dovuto riportare 2017,2018,2019 è noto che la programmazione ormai è tutta triennale, comunque si può fare un riscontro immediato con il bilancio 2016, ultimo della precedente amministrazione per verificare che l’impianto è sostanzialmente identico

1)Bilancio di previsione (PDF)
2)Entrate-uscite (PDF)
3)Quadro Generale (PDF)
4)Indicatori (PDF)

Le entrate del titolo I crescono di circa 100.000 euro (e si tratta della Tari, per coprire al 100% il costo del servizio); i trasferimenti correnti crescono invece in maniera considerevole (da 764.555,68 a 954,452,79, di cui solo 664.098,95 vengono iscritti come entrate da amministrazioni centrali. 
Difficile dire di cosa si tratta senza il PEG considerato che nel 2016 Adelfia era ancora nel circuito Sprar (aiuto ai migranti), ma tale progetto si è concluso nel 2016 e pertanto dal 2017 non ci dovrebbero più essere trasferimenti e non ho riscontro su atti di proroga o continuazione.

Le entrate in conto capitale (investimenti), titolo IV, vedono una flessione di quasi due milioni ( da 4.981.762,43 a 2.895.206,94) di cui oltre un milione dal riaccertamento già avvenuto dei fondi per la ristrutturazione dell’ex Gil, opera riconducibile alla precedente amministrazione.

Del restante milione e ottocento delle entrate in conto capitale iscritte nel preventivo 496.984,72 provengono dal piano delle alienazioni dell’ente, altri 70.000 dalla vendita dei loculi ( cifre identiche al precedente bilancio). 
A questo proposito non si capisce quale sia la somma effettivamente prevista: quella iscritta nella delibera delle alienazioni ovvero la 3 del 16/01/2017 è riportata nel documento unico di programmazione (€ 471.954,72) o quella iscritta in bilancio per 496.984,72. 
Confermate anche le entrate da vendita loculi per € 70.000 e per oneri di urbanizzazione per € 190.000 che è stata la previsione di assestamento del bilancio 2016 ( al bilancio 2016 vennero iscritte entrate per oneri per 140,000). 

Anche l’impianto tributario è assolutamente identico tranne per la TARI che segue il costo del
servizio (che appunto è aumentato): tutte le aliquote, agevolazioni, detrazioni, esenzioni dell’amministrazione precedente sono confermati, compresa l’aliquota IMU sui terreni agricoli 0,96, sempre contestata dagli attuali amministratori e alcuni consiglieri ora di maggioranza quando erano all’opposizione. 
La stessa opposizione che accusava Antonacci di mettere i soldi nelle tasche degli adelfiesi.

In relazione al piano occupazionale, la delibera di Giunta n. 41 prevede la riproposizione della programmazione precedente, sospesa dalla ricollocazione del personale di area vasta, e quindi il D vigilanza al 50%, i due geometri al 70% (programmazione del 2012..sic) e l’istruttore direttivo dal 1 ottobre, visto il pensionamento di Leuce. 
Quindi l’atto di programmazione delle assunzioni, l’unico con il parere dei revisori porta queste previsioni: il dup ( quart’ ultima pagina ) parla invece delle due assunzioni a termine art 110 tuel, una già fatta per la ragioneria e una in itinere per l’UTC e parla inoltre di vigili a termine finanzati con i proventi del codice della strada come riportato nell’apposita delibera n. 32. 
A quale programmazione quindi bisogna fare riferimento? Il documento di riferimento in questo caso dovrebbe essere la delibera n 41 che ha ricevuto il prescritto parere dei revisori sulla sostenibilità delle assunzioni. A tal riguardo si registra anche un superamento della soglia prevista dall’art 110 comma 1 del limite di assunzione di dirigenti a tempo: la norma dice non superiore al 30% dei posti in dotazione organica , quindi ad Adelfia 1,5 posto che i capi settore in pianta organica sono 5. 

Non si può non rilevare il mancato coordinamento di documenti tutti approvati lo stesso giorno dalla Giunta in data 15 marzo.

E veniamo alla vicenda sentenze e accantonamenti: la tabella che illustra il risultato presunto di amministrazione che si può leggere a pagina 9 del file 2 allegati al bilancio di previsione 2017-2019, Questo riporta il contenuto del risultato presunto di amministrazione: ebbene in tale tabella sono riportati 543.055,95 euro per fondo crediti di dubbia esazione e € 361.597,02 per contenzioso, oltre ad altri € 500.000 vincolati al riaccertamento straordinario 


Concentrandoci sulla parte accantonata si vede come essa ammonta a € 904.651,97, con il vecchio sistema contabile saremmo di fronte ad avanzo ma con la differenza che durante il mandato della precedente amministrazione gli impegni per gli incarichi legali sono sempre stati fatti e sono stati onorati debiti fuori bilancio per € 516.000.

Dove sono invece gli accantonamenti alla luce delle sentenze che pendono sul capo della comunità adelfiese per circa € 1.250.000? 

Ma ancora: a pag 87 del 3 file allegati al bilancio di previsione è riportata la tabella che dimostra il pareggio di bilancio: il prospetto riporta un dato ampiamente positivo + 110.000 circa. 

Ma il bilancio 2017-2019 non riporta ancora i risultati del riaccertamento ordinario dei residui che ribalterà nel 2017 e seguenti.
A nulla serve riportare le somme per la realizzazione delle opere per l’alveo che sono finanziate da mutuo. e che  non sono valide ai fini del pareggio di bilancio così come non lo erano per il patto. Come farà l’ente a mantenere il pareggio? si è provveduto a richiedere gli appositi spazi finanziari per far fronte a queste evenienze?

Continuo insistentemente e a sottolineare la pericolosità di questo modo di procedere e si sta sostanzialmente giocando alla roulette russa

La bufala del milione di euro di avanzo e i conti a rischio. La via d'uscita è il piano di riequilibrio


Il 20 febbraio 2017 è scaduto il termine entro il quale gli enti locali potevano richiedere spazi finanziari concernenti il cosiddetto patto di solidarietà nazionale “verticale”, ossia un meccanismo che permette di usare gli avanzi di altre amministrazioni per trovare spazi finanziari in favore delle amministrazioni con il fiato corto come quello adelfiese.

Per finire: ad oggi non è mai giunta risposta relativamente a interrogazioni e quesiti pubblici anche si questo blog circa il cofinanziamento per la riqualificazione di Piazza Trieste ora iscritta in bilancio.

Gabbia dei Leoni: dopo Antonacci anche Cosola alla ricerca della grande opera....senza i soldi



Si ripropone la domanda: con quali fondi posto che tutte le alienazioni con la delibera 54 del maggio 2016 sono state destinate ad accantonamento per il contenzioso?
Con questo bilancio, che non ha previsto ulteriori accantonamenti atti a tutelare la solidità patrimoniale e finanziaria in virtù delle sentenze che potrebbero portare risarcimenti milionari, si sta posizionando una bomba potenzialmente esplosiva

Antonio Di Gilio

mercoledì 22 febbraio 2017

Un altro dirigente dice addio. Dopo la Rossini, anche l'ing. Ronzino lascia il comune di Adelfia

Sono trascorsi solo un paio di mesi dall'addio della dott.ssa Rossini per il Comune di Bitetto, dirigente tributi e finanze

Piove sul bagnato. Lo dott.ssa Rossini lascia Adelfia per Bitetto. Al suo posto Filippo Leuce


che un altro dirigente, l'ing. Carlo Ronzino, dirigente del settore Assetto e territorio ci lascia per il Comune di Triggiano.
Il tutto è visualizzabile  dal decreto sindacale prot.5444/2017 del Comune di Triggiano

Insomma, capitale umano, che conosce la storia amministrativa comunale che si disperde in pochissimi mesi.
Va segnalato che sia la Rossini che Ronzino sono assunti con una norma apposita che permette il loro immediato reintegro se le amministrazioni che li hanno nominati cadono o scadono i termini.
Insomma sono addii a tempo. Ai lettori trarre conclusioni

Antonio Di Gilio

venerdì 27 gennaio 2017

Errata corrige: Non è la giunta ad aver contratto i mutui. Sono semplicemente sbagliati i numeri

Con la presente, provvedo a rettificare il precedente post

Nonostante il pericolo sentenze, la giunta Cosola opta per fare mutui per oltre 1,5 milioni


L'errore di fondo nasce da un errato inserimento dei dati della delibera di giunta sbagliata che a questo punto andrebbe rifatta in quanto gli importi sono completamente diversi e mi hanno condotto a pensare che fossero stati sottoscritti dei nuovi mutui.
Tuttavia la questione errori formali che possono essere oggetto di nullità e pertanto sostanziali sono ormai piuttosto frequenti. Un altro esempio recente è il rinnovo del contratto con le guardie dell'ambiente pieno di refusi e con errori relativi all'anno di competenza. Elementi che potrebbero portare alla nullità del contratto. E non si tratta di essere "professorini" e di cerchiare con la matita blu o rossa. Parliamo di contratti con valenza giuridica e mettono in essere dei rapporti economici.

Sempre recentemente ho dovuto segnalare all'assessore Pirolo, una determina (408 dei servizi sociali) nella quale gli veniva affidata ancora l'attività di ex-uma in pieno conflitto d'interessi con l'attuale posizione di assessore.
Insomma si era fatto il solito lavoro di copia e incolla senza preoccuparsi di leggere. Già a luglio il M5S aveva fatto un'interrogazione denunciando il conflitto d'interesse che ovviamente non c'era. Ma, a ottobre con il rinnovo degli affidamenti si è ripresentato lo stesso identico errore con l'assessore Pirolo a dover nuovamente  richiedere la rettifica.

Non da ultimo, passiamo al rispetto della normativa sulla trasparenza. Già nel 2014 ho dovuto segnalare all'ANAC il mancato rispetto della normativa che prevede, con determinate tempistiche, l'obbligo per le amministrazioni di pubblicare i redditi di giunta e consiglieri.
Ogni cittadino sa che se malauguratamente "dimentichiamo" una scadenza di pagamento o una comunicazione, la PA è pronta a multarci. Se è la PA  a dimenticare allora va tutto bene.

La dlg 33/2013art.14 afferma "Le pubbliche amministrazioni pubblicano i dati cui ai commi 1 e 1-bis entro tre mesi dalla elezione, dalla nomina o dal conferimento dell'incarico e per i tre anni successivi dalla cessazione del mandato o dell'incarico dei soggetti".


Siamo ormai nel settimo mese (oltre il doppio della scadenza prevista) e del rispetto di questa normativa sulla TRASPARENZA, obbligo nazionale, non c'è traccia. Tutti i nuovi consiglieri e assessori mancano degli obblighi dichiarativi (addirittura un assessore nel frattempo ha dato le dimissioni).

Insomma, è ora che qualcuno si sieda a una scrivania e si metta a leggere le delibere prima di firmarle.

Antonio Di Gilio




Nonostante il pericolo sentenze, la giunta Cosola opta per fare mutui per oltre 1,5 milioni

Con delibera di giunta n.2 del 2017 viene approvato il piano delle opere pubbliche che prevede l'uso della leva debitoria per oltre 1,5 milioni di euro. Un inversione di marcia rispetto agli ultimi anni, dove soprattutto per i vincoli imposti dallo stato centrale, i comuni dovevano fare solo per mezzo di risorse proprie.
Ricorderete un mio vecchio post, su come tra la fine degli anni '90 e fino al 2007 il Comune di Adelfia ha allegramente sottoscritto mutui per 12 milioni di euro e che ogni anno ci costano 1 milione tra quota capitale e interessi passivi

Adelfia, un comune spolpato da Destra e Sinistra


Con il primo allentamento da parte di Roma, ecco affiorare questo vecchio modo di amministrare, ossia quello di scaricare sulle generazioni future, il peso delle velleità dei politici di oggi. 
A questi mutui si sommano altri 300.000 di risorse proprie. 
La vicenda potrebbe chiudersi qui, accettando una scelta politica legittima, se non fosse che su Adelfia pendono ancora due sentenze che mettono a rischio importi per quasi 1,5 milioni.
A oggi solo una parte trova una copertura nei fondi vincolati. Gli altri bisognerà cercarli altrove.
Se le sentenze dovessero rivelarsi peggiorative, si aprirebbe la necessita di dover farvi fronte andando a sottoscrivere mutui che ci verrebbero negati in quanto con questo piano di fatto ci stiamo chiudendo una via d'uscita. 
Sarebbe il disastro
A destra trovate le opere che saranno finanziate. Esclusa la messa a norma dell'impianto sportivo comunale, già finanziato con un mutuo fatto dall'Amministrazione Antonacci per 150.000 euro e i 9 milioni di spese non di competenza comunale, resta da fare una selezione precisa e puntuale di quello che Adelfia può permettersi cosa deve attendere in virtù dell'incertezza derivante dalle sentenze.

Il codice civile richiama sempre la figura del buon padre di famiglia. Se hai incertezze sul futuro, non vai a indebitarti. Aspetti tempi migliori e non speri nella buon sorte o nella clemenza di sentenze.

Ricordo all'amministrazione che è costituzionalmente previsto l'obbligo del pareggio di bilancio.
Purtroppo non posso controllare essendo l'albo pretorio storico disabilitato da diverse settimane Quale sarà ora il link, dall'hp del sito non si capisce. O probabilmente si abbarbicano sulla non obbligatorietà di permanenza per limitare la trasparenza?



Antonio Di Gilio

mercoledì 18 gennaio 2017

Niente nido per i non viccinati: il TAR da ragione al Comune di Trieste

Prima sentenza da un giudice amministrativo sull'opportunità di escludere dalle aule i bambini non vaccinati.  Il Comune di Trieste è stata la prima amministrazione italiana a decidere di vietare i nidi ai non vaccinati .


Il Tar del Friuli Venezia Giulia si è espresso con sentenza 20/2017 sul ricorso di due famiglie che contestavano la delibera del consiglio comunale di Trieste con la quale si pone come requisito per entrare alle scuole d'infanzia comunali e convenzionate l'aver fatto le vaccinazioni obbligatorie, cioè quelle contro poliomielite, difterite, tetano ed epatite B. In questo caso, secondo il Tribunale amministrativo regionale, la prevenzione delle malattie e la tutela dei bambini iscritti prevale su quella dei figli di chi ha fatto ricorso.

La sentenza afferma che  l'interesse individuale, "pur rispettabile e tutelabile", soccombe di fronte a quello pubblico. Le famiglie ricorrenti avevano sostenuto che il rischio delle vaccinazioni oggi è superiore a quello di contrarle oltre indicando la mancata competenza del comune. Ma per i giudici "Ciò può essere vero solamente in presenza di una rilevante percentuale della popolazione che si vaccina", e cioè del cosiddetto effetto gregge. E "non si può peraltro fare a meno di considerare che la situazione è mutata nel tempo, sia per la oggettivamente minore, rispetto al passato, copertura vaccinale in Europa e in queste zone, sia per i più frequenti contatti che necessariamente si hanno con soggetti provenienti da Paesi in cui le malattie sopra indicate sono ancora presenti". Oltretutto, continuano, che "ci sono bambini che per problemi di salute non possono vaccinarsi e se gli agenti patogeni circolano perché anche i loro compagni non fanno la prevenzione rischiano di ammalarsi in modo serio."

Pertanto si apre la possibilità a tutte le amministrazioni comunali, in attesa del legislatore nazionale ce legiferi sulla questione di regolamentare la situazione per i propri asili.

Qual è la posizione della nostra amministrazione a riguardo?

Antonio Di Gilio

lunedì 9 gennaio 2017

Enoteca 1990 chiude. Addio Adelfia, il mio sogno lo realizzerò altrove

Oggi Adelfia on-line intervista il sig. Giovanni Bruno, titolare dell'ormai chiusa attività Enoteca 1990.
Buonasera a tutti e un grazie particolare al sig. Antonio Di Gilio per la sua intervista per il blog Adelfia on-line. Mi chiamo Giovanni Bruno ex titolare di Enoteca 1990 di Adelfia (BA)
Oggi all'età di 26 anni chiudo la mia attività dopo ben 5 anni. Con grande rammarico e il cuore a pezzi abbandono più che il mio lavoro il mio sogno. Diplomato all'istituto tecnico agrario di Locorotondo e figlio di proprietari terrieri da generazioni, decisi di intraprendere anche io un’attività in questo settore.
Ad appena 21 anni nonostante la mia giovane età, pieno di passione sin da tenera età per questo lavoro ho aperto nel gennaio 2011 “Enoteca 1990”.
 Ho cercato di dare, forse con sforzi inutili, un'entità ad Adelfia e agli adelfiesi seguendo le orme delle nostre origini e tradizioni, cioè l'agricoltura, ma con un tocco d'innovazione. Ho aperto la mia attività sia come rivenditore di prodotti di mia produzione (vino,olio,pasta,marmellate e sott'oli) ma anche con prodotti tipici a livello nazionale con annessa degustazione cibo-vino.
Dopo vari eventi letterari, aperitivi in vigna, cene solidale e tanto altro ancora vedevo poca affluenza da parte dell'adelfiese e una mediocre partecipazione da parte dei paesi limitrofi ho veciso di abbassare la sarcinesca.
Ho tentato varie soluzioni pur di evitare la chiusura, ma nell'estate 2016 ho deciso, col cuore a pezzi, che doveva essere l'ultimo anno in attività.
La chiusura di “Enoteca 1990” mi ha segnato profondamente in maniera negativa nel mio stato d'animo.
Prima che un lavoro l’enoteca rappresentava un sogno, e la sua chiusura per me è stato il crollo di tutto il mio mondo oltre che fisico e psicologico.
Molti pensano che chiudere un'attività sia come chiudere una porta. Non è assolutamente così.
Con sé vanno via ambizioni, speranze, traguardi raggiunti e abitudini.

1)      Sig. Giovanni Bruno, Lei ha avviato la sua attività in uno dei periodi peggiori dell'economia nazionale e non solo, perchè decise di aprire ad Adelfia?
Scelsi Adelfia perchè è il mio paese d'origine, la mia culla nativa, constatavo che pur essendo un paese prettamente agricolo, l'agricoltura scompariva, moriva il piccolo imprenditore agricolo.
Moriva colui che ti raccontava la sua storia e le bellezze dell'agricoltura come un favola raccontata a un bambino di tre anni. Spariva un'identità di questo paese nonostante non manchi di tipicità. In questo contesto, a mio avviso mancava il collegamento tra il produttore e il consumatore per portare a conoscenza la propria azienda e i propri prodotti.

2)      Quali erano a suo avviso i punti di forza e di debolezza del mercato adelfiese?
I punti di forza del mercato adelfiese sono da ricercarsi anche nella composizione di Adelfia.

Avere due rioni per noi è una cosa stupida, scontata ma fuori suscita curiosità e per questo le amministrazioni avrebbero dovuto creare turismo e incentivare le imprese e attività commerciali.
Potrebbe essere un punto di forza la nostra posizione geografica. Non tutti i paesi limitrofi sono in grado di produrre l'uva regina (tipica adelfiese) così come viene fatta qui da noi. Le contrade rurali sono uno scenario particolare, per chi si fa un giro nelle nostre campagne e ha ancora la capacità di essere attratto dalle piccole cose.
Per quanto riguarda le debolezze in primo luogo citerei le varie amministrazioni sia di sinistra che di destra che non hanno mai valorizzato il nostro territorio, non hanno mai cercato di portare turismo e non hanno valorizzato centri storici e le nostre campagne
Non da ultimo non hanno mai cercato di portare investimenti di imprese e attività commerciali perchè l'hanno resa poco vivibile.
Abbiamo dei prodotti tipici quali appunto uva regina e il coliriccio (simile alla cima di rapa) eppure non si è mai sviluppato un marketing territoriale con l’identificazione di aziende produttrici.
Un corso bellissimo e abbastanza lungo ma vissuto solo da veicoli, mai una chiusura straordinaria del fine settimana e/o giorni festivi.
Mancanza di parcheggi e una pista ciclabile poco sensata che, insieme a tanti altri problemi, ha compromesso il fatturato dell'impresa.

3)      Al di là della Sua specifica situazione aziendale, cosa per lei ha influito negativamente?
Non sono abituato ad accusare altri, le colpe le ricerco in me stesso e nelle mie scelte sbagliate da imprenditore. Però vedo nell'adelfiese una scarsa volontà di frequentare i locali del proprio paese. Sentirsi dire ancora dopo 5 anni che io ero solo un’enoteca e nient'altro mi fa capire come la gente non si sia mai avvicinata semplicemente per capire cosa fosse la mia attività.
C’è un’idea di bere vino legata ancora a concetti da anni ‘50, dove c'è un sorta di pudore a farsi vedere nelle enoteche. Secondo questa concezione chi beve vino in questi luoghi non degusta semplicemente ma lo fa per distrarsi dalla vita reale e in ultima analisi per ubriacarsi.

4)      Lei ha deciso di lasciare l'attività d'impresa o nei suoi piani c'è la volontà di aprire altrove e perchè?
La vita mi ha insegnato che ognuno di noi è portato per qualcosa e devi continuare a realizzare il tuo sogno. Il mio sogno è questo. Continuerò sempre ad investire ma mai più ad Adelfia. Sto valutando vari paesi da Conversano e Alberobello per arrivare a Milano, dove abbiamo richiesta di prodotti tipici pugliesi, in quanto c'è una cultura diversa sull'enogastronomia e i nostri prodotti sono più apprezzati.


Adelfia on-line la ringrazia

mercoledì 4 gennaio 2017

IDENTITA' DIGITALE: Parte SPID, la password unica verso la Pubblica Amministrazione

Chiunque volesse ottenere informazioni nei confronti della PA è spesso chiamato a registrarsi presso ogni singolo sito (INPS, Agenzia delle Entrate, Comune di Residenza) al fine di adempiere alle incombenze. Pensiamo alla richiesta di un certificato di nascita, alla presentazione della dichiarazione dei redditi o alla presentazione della pratica di disoccupazione.
Ogni volta dobbiamo fare un'iscrizione su ogni sito, memorizzare delle credenziali e ovviamente salvarle. Per molti poter gestire questa mole di iscrizioni è operazione al quanto ostica e si finisce per rivolgersi ai CAF o professionisti con relativi costi.

Nel 2016 ha preso avvio SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) che permette con un'unica credenziale di accedere ad ogni sito della PA.
Il comune di Adelfia che ha aderito al sistema unico della'Area Metropolitana, permette già da adesso la funzionalità
Per aderire bisogna rivolgersi a enti certificati che rilasciano le credenziali.
Personalmente ho aderito alle Poste Italiane che offrono il servizio gratuitamente. Il sistema ovviamente necessita dell'uso di una e-mail e del numero di cellulare che durante l'iscrizione verranno certificati al fine di creare token usa e getta per la sicurezza delle credenziali e nel caso di furto delle credenziali
ISCRIZIONE CON POSTE ITALIANE/
Vi invito inoltre a visionare questo video

SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, è la soluzione che ti permette di accedere a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione con un'unica Identità Digitale (username e password) utilizzabile da computer, tablet e smartphone.
http://www.spid.gov.it/

Antonio Di Gilio